È obbligatorio cambiare residenza in caso di separazione?

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Ultimo aggiornamento: 24/05/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

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Tutto quello che c'è da sapere sulla necessità o meno di cambiare residenza dopo una separazione.

Quando uno dei coniugi non assegnatario non trova subito una nuova abitazione, non è formalmente obbligato a cambiare residenza, purché l'altro coniuge accetti di ospitarlo temporaneamente. In caso di separazione, molte sono le domande e i cambiamenti che riguardano i soggetti coinvolti. Nella maggior parte dei casi, uno dei due coniugi deve trasferirsi in una nuova abitazione, ma ciò implica sempre il cambio di residenza? Vediamo cosa prevede la legge e le normative in vigore.

Differenze tra separazione legale, divorzio e separazione di fatto

Per prima cosa vediamo la differenza tra separazione legale, divorzio e separazione di fatro.
La separazione legale, disciplinata dal Codice Civile, non termina il matrimonio né lo status giuridico di coniuge, ma fa cessare l'obbligo di fedeltà e coabitazione.

A differenza del divorzio, la separazione è un periodo di transizione con possibilità di riconciliazione senza formalità. La separazione di fatto, invece, non produce effetti legali sulle relazioni e sui beni dei coniugi.

È necessario cambiare residenza quando ci si separa?

Uno dei doveri del matrimonio è la coabitazione (art. 143 cod. civ.). La legge n. 76/2016 prevede l'obbligo di convivenza anche per le unioni civili e per le coppie di fatto registrate. Questo obbligo cessa con la separazione, o con lo scioglimento dell'unione civile o del contratto di convivenza, quando il Presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separati e assegna la casa familiare a uno dei due.

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Il giudice permette ai coniugi di vivere separati ma non li obbliga a cambiare residenza, nemmeno se consensuale, purché il coniuge assegnatario accetti temporaneamente la presenza dell'altro.

È possibile cambiare residenza prima della separazione?

La legge stabilisce che non è possibile decidere autonomamente di abbandonare il tetto coniugale. Solo il giudice, quando pronuncia la separazione, può autorizzare a vivere separati, consentendo l'allontanamento dalla residenza coniugale.

Cosa succede se si lascia la residenza di famiglia prima della separazione legale?

Se uno dei coniugi lascia l'abitazione di famiglia prima di ottenere la separazione legale, commette un'infrazione dei doveri matrimoniali, risultando in un illecito civile. L'abbandono del tetto coniugale può comportare l'addebito della separazione.

Quando è obbligatorio cambiare residenza?

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È obbligatorio notificare il cambio di dimora abituale per legge e, in caso di “inconciliabilità” e presenza di figli minori, è previsto l'obbligo di comunicare l'eventuale cambio di residenza all'altro coniuge entro trenta giorni (articolo 337 cod. civ.). La mancata comunicazione può comportare il risarcimento dei danni subiti dal coniuge o dai figli per la difficoltà di reperire il soggetto.

Disposizioni di legge durante la separazione legale

In caso di mancato accordo tra i coniugi, interviene il giudice per:

  • Concedere la coabitazione separata.
  • Stabilire le condizioni dell'affidamento dei figli minori e l'assegnazione della casa familiare.
  • Eventualmente, determinare gli assegni di mantenimento.

Cosa succede se si continua ad alloggiare nella stessa abitazione se si è separati legalmente?

Sebbene non vi sia un obbligo immediato di lasciare l'abitazione coniugale, continuare a viverci potrebbe essere interpretato come riconciliazione, rendendo vano il procedimento di separazione (art. 157 cod. civ.).

Come richiedere il cambio di residenza dopo la separazione consensuale

Per cambiare residenza dopo la separazione consensuale, il coniuge non assegnatario deve dimostrare di abitare regolarmente nella nuova casa, presentando un contratto di affitto o un altro documento valido. Inoltre, deve essere presente in casa durante il controllo dei vigili. In caso contrario, il coniuge assegnatario può comunicare al Comune l'assenza dell'altro, avviando la procedura di irreperibilità.

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