Soluzioni pratiche per una casa in affitto più sostenibile: consigli per risparmiare sulle bollette.
Le case sostenibili, o a emissioni zero, rappresentano uno degli obiettivi chiave dell'Unione Europea per migliorare l'efficienza energetica degli edifici. Ma cosa può fare un inquilino per rendere la propria abitazione più green? Vediamo alcuni consigli pratici per risparmiare sulle bollette in una casa in affitto.
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Direttiva Europea e abitazioni eco-friendly.
La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD), entrata in vigore a maggio scorso, punta a ridurre le emissioni di gas serra degli immobili e a raggiungere la totale decarbonizzazione entro il 2050, tramite la riqualificazione e l'efficientamento energetico. Ma cos’è esattamente una "casa green"? E che cosa si intende per efficienza energetica?
Un’abitazione a emissioni zero è caratterizzata da un basso consumo energetico e la sua domanda di energia deve essere soddisfatta da fonti rinnovabili locali o da un sistema di teleriscaldamento efficiente. L’ideale sarebbe progettare l’edificio in modo da sfruttare al massimo l'energia solare, permettendo in futuro l'installazione di pannelli solari.
Consigli e dritte per chi vive in affitto.
Chi vive in affitto ha un margine di intervento limitato sugli aspetti strutturali della casa, e spesso deve confrontarsi con gli altri inquilini e l’amministratore di condominio. Tuttavia, è possibile chiedere al proprietario di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio.
È fondamentale sottolineare che, al momento della stipula del contratto di affitto, il proprietario è legalmente obbligato a fornire all'inquilino una copia dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Questo documento certifica l'efficienza energetica dell'immobile, classificandolo su una scala che va dalla classe A (la più efficiente) alla classe G (la meno efficiente).
L'APE non solo permette agli inquilini di conoscere i consumi energetici previsti per l'abitazione, ma offre anche un’indicazione chiara sulle potenziali spese legate al riscaldamento, alla climatizzazione e all'uso degli elettrodomestici.
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Attestato di Prestazione Energetica: che cos'è, come richiederlo.
Tornando sull'argomento, nonostante non si possano affrontare costosi lavori, gli inquilini possono comunque adottare pratiche semplici per migliorare l'efficienza energetica. Ad esempio, mantenere la casa alla giusta temperatura e utilizzare valvole termostatiche. Con alcuni piccoli accorgimenti è possibile gestire meglio il riscaldamento, i consumi elettrici e la ventilazione, prevenendo muffe e umidità. Vediamone alcune.
Riscaldamento e termoregolazione: cosa sapere.
Impostare la temperatura interna sui 19°C è uno dei primi passi per una casa sostenibile. Il termostato regola la caldaia in base alla temperatura rilevata, ma è importante posizionarlo correttamente: deve essere ad almeno 1,5 metri da terra, in una zona centrale, e lontano da fonti di calore o pareti esterne, per evitare rilevamenti imprecisi.
Esistono diversi tipi di termostati, dai modelli analogici ai cronotermostati digitali con controllo remoto, che permettono non solo di impostare la temperatura, ma anche di programmare accensioni e monitorare i consumi tramite smartphone o tablet. Elemento importante da considerare e da utilizzare per ridurre i consumi senza rinunciare al confort, ma evitando consumi inutili in periodi della giornata nei quali l'appartamento non ha bisogno di essere riscaldato o rinfrescato.
Valvole termostatiche e trucchi per risparmiare energia.
Le valvole termostatiche permettono di regolare la temperatura di ogni stanza. Si trovano versioni tradizionali, elettroniche e smart, regolabili tramite app. Anche in questo caso, la scelta della posizione è cruciale: mai dietro tende o sotto mensole, per non falsare la rilevazione della temperatura.
Un trucco semplice ma efficace per contribuire all' efficienza energetica dell'appartamento è applicare fogli di alluminio dietro ai radiatori, per riflettere il calore verso l'interno della stanza invece di disperderlo attraverso le pareti.
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Ventilazione e qualità dell'aria.
Anche la gestione della ventilazione è importante per una casa sostenibile. Ricambiare l’aria elimina batteri e sostanze inquinanti che si accumulano negli ambienti chiusi, contribuendo alla cosiddetta "sindrome dell’edificio malato". Un termo-igrometro può aiutare a controllare l'umidità, che deve rimanere tra il 40% e il 70%.
Per un corretto ricambio d'aria, è sufficiente aprire le finestre per pochi minuti, più volte al giorno. In inverno, è meglio ventilare nelle ore più calde per ridurre le perdite di calore. Creare correnti d'aria aprendo più finestre contemporaneamente è un metodo rapido per rinfrescare gli ambienti senza abbassare troppo la temperatura interna.
Risparmio energetico: i vantaggi delle lampadine a LED.
Un ultimo aspetto importante per rendere più ecologica anche una casa in affitto riguarda l'ottimizzazione dei consumi elettrici. Un semplice ma efficace intervento è la sostituzione delle vecchie lampadine a incandescenza con quelle a LED. Queste ultime consumano tra 3 e 10 watt all'ora, e per 500 ore di utilizzo il consumo stimato è di 500 kW, meno della metà rispetto a una lampadina a risparmio energetico, che ne richiede 1150 kW.
In termini percentuali, l’utilizzo di lampadine LED consente un risparmio di circa il 95% rispetto a quelle a incandescenza, dell'85% rispetto alle alogene e del 60% rispetto alle fluorescenti..
Inoltre, gli interruttori smart permettono di monitorare i consumi e gestire gli apparecchi anche da remoto.
In conclusione, sebbene vivere in affitto possa sembrare limitante dal punto di vista delle migliorie strutturali, esistono numerose soluzioni pratiche e accessibili per ridurre l'impatto ambientale e migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Dalla corretta gestione del riscaldamento e della ventilazione, all'adozione di dispositivi smart e alla sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a LED, ogni piccolo intervento può fare una grande differenza sia in termini di risparmio energetico che di comfort abitativo.
Implementare questi accorgimenti non solo aiuta a ridurre i consumi, ma contribuisce anche a promuovere una cultura più consapevole e responsabile verso l'ambiente.
Anche se l’inquilino ha un margine d’azione più ristretto rispetto a un proprietario, con piccoli investimenti e abitudini più attente è possibile rendere la propria casa più green e in linea con le politiche di sostenibilità energetica europee. In definitiva, ogni azione, per quanto semplice, può avere un impatto positivo sul futuro del nostro pianeta, rendendo la sostenibilità alla portata di tutti, anche in affitto.
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