Quali sono i costi nascosti dell’acquisto di una casa? Guida 2025!

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Ultimo aggiornamento: 14/02/2025
Tempo di lettura: 4 minuti

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Ecco l'elenco delle spese da considerare prima di valutare l'acquisto di casa.

Comprare casa comporta una serie di spese che vanno oltre il semplice prezzo dell’immobile. Ignorare questi costi aggiuntivi potrebbe portare a brutte sorprese. Parliamo di tasse, onorari notarili e altri esborsi che possono incidere sul budget finale.

Alcuni di questi costi si possono ridurre con scelte oculate, come la selezione del notaio giusto. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali voci di spesa e come considerarle se si è in procinto di acquistare una nuova casa.

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Spese notarili: quanto incidono sull’acquisto?

L’onorario del notaio può variare tra 1.600 e 2.000 euro a seconda della località e del valore dell’immobile. A questo si aggiungono le imposte da versare all’Agenzia delle Entrate, che il notaio stesso si occupa di pagare per conto dell’acquirente. Queste includono:

  • Imposta di registro per il trasferimento dell’immobile;
  • Imposta di bollo;
  • Spese per la trascrizione dell’atto.

Oltre a queste, bisogna considerare le spese per l’archivio notarile e i costi legati alle verifiche sulla casa, necessarie per garantire la validità della compravendita.

Le spese notarili sono sempre a carico dell’acquirente, che ha il diritto di scegliere il notaio. Per risparmiare, può essere utile confrontare diversi preventivi, facendo attenzione che siano dettagliati e trasparenti.

Anche optare per un notaio più economico ma competente può aiutare a contenere i costi, fermo restando che alcune spese sono obbligatorie per legge.

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Compravendita immobiliare: le domande chiave da porre al notaio.

Acquisto da privato o da costruttore: quali differenze?

I costi di una compravendita cambiano a seconda che si acquisti da un privato o da un’impresa costruttrice.

Quando si compra da un privato, le spese notarili si aggirano tra i 1.600 e i 2.000 euro.
Inoltre, vanno considerate:

  • Imposta ipotecaria: 50 euro;
  • Imposta catastale: 50 euro;
  • Imposta di registro: almeno 1.000 euro, calcolata sul valore catastale dell’immobile.
    • Se si tratta della prima casa, l’aliquota è del 2%.
    • Se è una seconda casa, l’aliquota sale al 9%.

Lo Stato offre agevolazioni sull’acquisto della prima casa, riducendo l’imposta di registro.

Comprare da un costruttore comporta alcune differenze fiscali. In questo caso:

  • L’imposta di registro è fissa a 200 euro;
  • Le imposte catastale e ipotecaria sono di 200 euro ciascuna;
  • Si applica l’IVA:
    • 4% per la prima casa;
    • 10% per la seconda casa;
    • 22% se l’immobile è di lusso.
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Se sono trascorsi più di cinque anni dalla fine dei lavori, si può evitare di pagare l’IVA, applicando invece l’imposta di registro del 2% (prima casa) o del 9% (altre categorie), con un minimo di 1.000 euro.

Costi aggiuntivi legati al mutuo.

Se si richiede un mutuo, bisogna considerare altre spese, come:

  • Imposta sostitutiva, che sostituisce alcune tasse e varia a seconda del tipo di immobile:
    • 0,25% del capitale finanziato per la prima casa;
    • 2% per la seconda casa.
    • Questa imposta si paga solo all’accensione del mutuo, mentre non è prevista in caso di surroga.

  • Spese notarili per il mutuo: il mutuo deve essere formalizzato davanti a un notaio, che si occupa di registrare l’ipoteca e rendere il contratto esecutivo. A queste spese si aggiungono l’IVA al 22% e i costi di rimborso per il notaio.
    • Se si tratta di una surroga, le spese sono a carico della banca.

  • Polizza assicurativa: spesso obbligatoria, copre danni all’immobile (incendio, esplosioni) per garantire la banca. L’acquirente può scegliere la compagnia assicurativa, ma la polizza deve essere vincolata alla banca erogatrice del mutuo.

  • Istruttoria del mutuo: la banca applica una commissione tra lo 0,5% e l’1% dell’importo finanziato. In caso di surroga, questa spesa non viene applicata.

  • Perizia dell’immobile: la banca esegue una valutazione tecnica dell’immobile per determinare l’importo del finanziamento. Il costo varia tra i 200 e i 350 euro ed è a carico del cliente, tranne nel caso della surroga.

Dalla scelta del notaio alla tipologia di acquisto, fino ai costi accessori legati al mutuo, ogni voce incide sul totale ed è importante conoscere tutti i costi nascosti per non avere brutte sorprese.

Conoscere questi aspetti permette di pianificare il budget con maggiore precisione ed evitare spese inattese. Buona compravendita!

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