Hai deciso di affittare il tuo appartamento, hai acquistato tutto il necessario perché non manchi niente ai tuoi nuovi inquilini, hai trovato l’inquilino o la coppia di inquilini giusti e hai già redatto, firmato e registrato il tuo contratto di affitto. Complimenti! C’è ancora una cosa importante da conoscere perche tutto sia gestito in maniera oculata e che non lasci nulla al caso: la ricevuta di affitto. Come si compila? Cosa deve contenere? Vediamo in dettaglio come fare per evitare errori.
Che cos’è la ricevuta di Affitto?Per prima cosa è giusto fare chiarezza su cosa è una ricevuta di Affitto. La ricevuta di affitto è di fatto un documento rilasciato dal locatore dell’immobile che comprova il pagamento del canone da parte dell’inquilino. Mario affitta casa a Paola. All'inizio del mese (se cosi definito nel contratto) Paola paga l'affitto anticipato a Mario. Mario a sua volta rilascia una ricevuta di avvenuto pagamento del canone a Paola mantenendo per se una copia della stessa.
A cosa serve la ricevuta di Affitto?
La ricevuta di affitto serve a dimostrare l’effettivo pagamento del canone in caso di eventuali contestazioni, infatti affinché la ricevuta di affitto abbia funzione probatoria è essenziale che sia redatta in forma puramente scritta e contenente le seguenti informazioni:
- Un numero sequenziale ( es. Ricevuta 1/2022)
- Data e Luogo ( es. Milano 10.05.2022)
- Dati anagrafici del conduttore ( es. Paolo Rossi)
- Tipo di contratto di locazione che serve a stabilire la somma da corrispondere mensilmente una volta avvenuta la registrazione dell’accordo
- Importo del canone mensile (es. Euro 600,00 / Euro Seicento/00)
- Periodo di riferimento per il pagamento di quella somma specifica in riferimento all’affitto dell’immobile (es. 1 Maggio 2022- 31 Maggio 2022)
- Dati anagrafici del locatore e la firma dello stesso (es. Mario Bianchi)
La ricevuta di affitto è obbligatoria?Faccio chiarezza distinguendo tra pagamento in contanti e tramite sistemi di pagamento elettronico. La ricevuta d’affitto deve essere obbligatoriamente emessa se si riceve il pagamento del canone di locazione in contanti (affinché venga prodotto un documento che certifichi l’avvenuto pagamento da parte dell’inquilino). Per quanto riguarda il pagamento dell'Affitto tramite bonifici bancari, versamenti su carte prepagate o conti PayPal, oppure utilizzando l’assegno si ha la possibilità di mantenere traccia del pagamento effettuato quindi- generalmente- vengono effettuati senza che vi sia l’emissione della ricevuta d’affitto.
Detto questo non sussistono divieti che impediscano all’inquilino, anche nei casi maggiormente verificabili, di richiedere al proprietario la ricevuta d’affitto, come riportato nell’Art. 1199 in cui si precisa che il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore.
Dove procurarsi le ricevute di Affitto?
Puoi procurarti un carnet di ricevute sia online, all'interno di qualsiasi sito che tratti cancelleria, oppure direttamente dal tuo cartolaio di fiducia chiedendo un blocchetto di ricevute di affitto dedicate.
Se hai più immobili in affitto di consigliamo di predisporre un blocchetto distinto per ogni immobile; sarà più semplice risalire ad eventuali ricevute se destinate ad un immobile specifico
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