Se stai valutando di mettere in affitto la tua proprietà o stai per stipulare un contratto di locazione per la tua casa, potresti chiederti in che modo il canone di affitto può essere regolarmente pagato. Questa è una considerazione fondamentale, specialmente se stai affrontando questa situazione per la prima volta. Vediamo cosa dice la legge.
Si può pagare l'affitto in contanti?
La risposta è sì, ma con alcune precauzioni per non superare la soglia stabilita per tale modalità di pagamento. Vediamo insieme quali sono le considerazioni importanti da tenere a mente. Fino al 31 dicembre 2021, la soglia di pagamento in contanti del canone di locazione era fissata a 1.999,99 €. Tuttavia, dal 1° gennaio 2022, questa soglia è stata ridotta a 999,99 €. Oltre questa cifra, pari a 1.000,00 €, il pagamento del canone deve avvenire attraverso strumenti tracciabili, come bonifici o assegni.
È fondamentale prestare attenzione a questa regola, poiché superare il limite di pagamento in contanti può comportare una multa che varia dal 1% al 40% dell'importo versato illegalmente in contanti. La sanzione può coinvolgere sia l'inquilino che effettua il pagamento che il padrone di casa che lo riceve.
Oltre a rispettare i limiti di pagamento, è sempre una buona pratica redigere una ricevuta di avvenuto pagamento del canone. Questa ricevuta dovrebbe essere sottoscritta e firmata dal locatore in duplice copia, con l'originale consegnato al conduttore e una copia conservata dall'affittuario a fini di archivio.
Contratto di affitto: modello facsimile.
Deposito cauzionale: modello facsimile.
Caparra: modello facsimile.
Affrontare la questione del pagamento del canone di affitto in modo consapevole e conforme alle normative vigenti può evitare problemi futuri. Buona fortuna con la tua operazione di locazione!