Contratto di comodato d'uso gratuito: che cos'è e come funziona?

Contratto di comodato d'uso gratuito: che cos'è e come funziona?

Ultimo aggiornamento: 16/06/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

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Che cos'è e come funziona il contratto di comodato d'uso gratuito.

Il contratto d’uso gratuito è un vero e proprio contratto che viene registrato presso l’Agenzia delle Entrate, in virtù del quale una persona cede la sua casa ad un’altra senza pretendere in cambio un canone di locazione, per un periodo determinato. E’ spesso utilizzato da chi vuole lasciare per qualche mese o per qualche anno l’immobile ad un parente in occasione di una sua assenza di medio termine. Vediamo in dettaglio come funziona il contratto di comodato d'uso, chi sono gli attori coinvolti e quali ruoli hanno. Quanto dura e come registrarlo.

Per prima cosa è bene fare una prima distinzione tra Comodante e Comodatario: principali coinvolti nella stesura del contratto di comodato d'uso.

Il comodante è colui che concede il bene in oggetto. Il Comodatario è colui invece che lo riceve e che alla scadenza del contratto dovrà restituire l’immobile al proprietario dello stesso.

Diritti e doveri del contratto di comodato d'uso.

Il Comodatario è obbligato a custodire e conservare il bene concesso, come ogni contratto che si rispetti. Non risponde del normale deterioramento per effetto dell’uso per il quale gli è stato consegnato l’immobile sempre che a crearne il deterioramento o danno sia conseguenza di una sua esplicita e verificabile azione (es. danni alle porte, persiane, ante, ecc..).

Sempre il Comodatario non può utilizzare il bene in maniera diversa da quella stabilita dal contratto o dalla natura della cosa, quindi non può cederlo o concederne l’utilizzo e il godimento ad una terza persona senza il consenso del Comodante pena la restituzione dell’immobile.

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Dovrà pagare anche la Tari, cioè la tassa sui rifiuti essendo lui a produrli. Molto meno impegnativo il compito del Comodante che su traduce nella consegna delle chiavi al Comodatario entro una data eventualmente pattuita e il pagamento dell'IMU.

Contratto di comodato d'uso gratuito: durata e registrazione.

Per quanto riguarda i tempi, le parti possono stabilire autonomamente entro quando l’immobile dovrà essere riconsegnato, dunque la durata del contratto stesso. E’ però importante indicarlo nel contratto, altrimenti il comodatario sarà tenuto a restituirlo non appena il comodante lo richiede. A quel punto siamo pronti per la registrazione del contratto che come abbiamo visto dovrà essere effettuata presso l’Agenzia delle Entrate.

La registrazione del contratto è importante e necessaria sia per provare che si occupa un immobile in modo perfettamente legale ma sopratutto per usufruire di determinate agevolazioni fiscali, tra cui, per esempio, la detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia.

Per la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate è sufficiente presentare:

  • Modello di richiesta (modello 69) in duplice copia.
  • Ricevuta del pagamento di 200 euro per l’imposta di registro effettuato con modello F24 (codice tributo 1550).
  • Imposta di bollo di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.
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Chi paga la tari nel periodo di affitto dell'immobile?

Nel contesto di un contratto di comodato d'uso, la TARI (Tassa sui Rifiuti) deve essere pagata dall'occupante dell'immobile, ovvero il comodatario. Questo è perché la TARI è una tassa che viene addebitata a chi occupa o detiene locali e aree scoperte a qualsiasi titolo, che possono produrre rifiuti urbani.

La normativa di riferimento per la TARI è il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale) e la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014), che stabilisce che il soggetto passivo della TARI è colui che occupa o detiene a qualsiasi titolo i locali o le aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.

https://www.vendocasaprivato.it/sconto-tari-2024-milano

Per evitare ambiguità, è consigliabile inserire una clausola specifica nel contratto di comodato d'uso riguardante la responsabilità del pagamento della TARI. Ecco un esempio di come potrebbe essere formulata relativa, come ad esempio

"Il Comodatario si impegna a sostenere tutte le spese relative all'uso dell'immobile, incluse le utenze (acqua, luce, gas, ecc.) e le tasse di competenza dell'occupante, come la TARI (Tassa sui Rifiuti)".

Trovi altri articoli e approfondimenti riguardo all'affitto di casa all'interno del blog immobiliare, come ad esempio..

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