Ti sarà capitato di imbatterti in tematiche che hanno come cuore del discorso il mancato pagamento di un debito ed la conseguente azione esecutiva da parte del creditore. Con molta probabilità, se l’ambito è quello immobiliare, ti sarai imbattuto in un esempio di pignoramento. Naturalmente per poterci addentrare nel dettaglio dell’argomento avremmo bisogno di nozioni che solo un Avvocato specializzato sarebbe in grado di fornirci. Nell’articolo vogliamo darti una panoramica generale che sia comunque utile nel comprendere l’argomento in linea generale e cosa fare per evitare sorprese. Andiamo per ordine.
Cosa si intende per Pignoramento Immobiliare?
Si definisce Pignoramento l’atto con il quale si dà inizio al processo esecutivo di espropriazione forzata dei beni del debitore. Il pignoramento è dunque la procedura conseguente all’inadempimento di un obbligo, cioè al mancato pagamento di un debito ad un debitore come per esempio il mancato pagamento di una fattura, il danno conseguente a un reato o ancora l’omesso versamento delle tasse o delle spese. Quando esso ha oggetto beni immobili parliamo di Pignoramento Immobiliare. Il pignoramento ha lo scopo di risanare il debito in oggetto. apprendere i beni del debitore per poi successivamente venderli all’asta giudiziaria a copertura del mancato adempimento.
Come funziona il Pignoramento Immobiliare?
In linea generale possiamo suddividere la procedura relativa ad un pignoramento immobiliare in quattro fasi fondamentali: Atto di precetto, Trascrizione del pignoramento sui Registri Immobiliari, Avvio del pignoramento, Vendita o assegnazione dei beni.
L’Art.555 Codice di Procedura Civile cita quanto segue: Il pignoramento immobiliare si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale gli si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dal codice civile per l'individuazione dell'immobile ipotecato, i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione, e gli si fa l'ingiunzione prevista nell'articolo 492. Immediatamente dopo la notificazione l'ufficiale giudiziario consegna copia autentica dell'atto con le note di trascrizione al competente conservatore dei registri immobiliari, che trascrive l'atto e gli restituisce una delle note. Le attività previste nel comma precedente possono essere compiute anche dal creditore pignorante, al quale l'ufficiale giudiziario, se richiesto, deve consegnare gli atti di cui sopra.
Quando si può procedere con un Pignoramento?
Come per ogni forma di esecuzione forzata, il requisito principale per procedere con un pignoramento immobiliare è la presenza di un titolo esecutivo che ne giustifichi l’azione, come una sentenza o un decreto ingiuntivo. Esso viene conferito dal Tribunale al creditore e ha la funzione di attestare l’esistenza di un credito certo, liquido ed esigibile. Una volta che il creditore è in possesso del titolo in questione avrà il compito di notificare il debitore per comunicargli che potrà impugnare un atto che lo obbliga a consegnargli quanto dovuto.
Pignoramento prima casa: è possibile?
È possibile il divieto di pignoramento della prima casa da parte dell’Agente per la Riscossione o di altro Ente di riscossione pubblica sempre che si verifichino le seguenti condizioni: a) il debitore non deve possedere altri immobili; b) il debitore deve risiedere nell’immobile in questione; c) l’immobile non deve essere accatastato come bene di lusso.
Si può pignorare casa a chi non paga il condominio?
Si. Il condomino, a seguito del mancato pagamento delle spese condominiali può procedere in tal senso. Nel particolare la legge non prescrive un importo al disotto del quale non si possa avviare un pignoramento immobiliare pertanto il condominio potrebbe avviare il pignoramento anche per un debito di poco conto. Importo che spetta alla valutazione della assemblea condominiale. Pratica comunque lunga e particolarmente onerosa.