ECOBONUS 100%: novità dal decreto rilancio

ECOBONUS 100%: novità dal decreto rilancio

Ultimo aggiornamento: 15/09/2023
Tempo di lettura: 4 minuti

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A chi (tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021) effettuerà lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico sulla prima casa verrà restituita la spesa completa suddivisa in cinque quote di pari importo, tramite detrazione Irpef o Ires più un bonus aggiuntivo. In questa fase di grande confusione, è bene ricordare che le novità relative alle detrazioni fiscali non riguardano le ristrutturazioni degli interni, rispetto alle quali rimarranno in vigore i bonus validi in precedenza, ma solo l’efficientamento energetico, il fotovoltaico e gli interventi antisismici.

Cosa Rientra nel Super Bonus?

Rientrano nel super bonus gli interventi sulle parti comuni degli edifici per sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione. Inoltre quelli su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento a pompa di calore. Vediamo da vicino tutte le novità relative ai nuovi maxi-incentivi per capire come orientarci. Nel dettaglio, le detrazioni in vigore fino al Decreto Rilancio si potevano riassumere come segue:

- 50% sulle ristrutturazioni edilizie - bonus mobili al 50% - bonus verde al 36% - bonus facciate al 90% per la tinteggiatura, la pulitura o il rifacimento degli involucri edilizi - sismabonus dal 50 all’85% a seconda della riduzione del rischio sisimco - ecobonus (dal 50%  al 75% )

La novità del nuovo Decreto Rilancio rigurardano per lo più l’ecobonus e il sismabonus che sono stati confermati al 110% !  Resta il vincolo del miglioramento di due classi energetiche dell’edificio e, per il sismabonus, la possibilità di usufruirne non solo nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche nella zona 3. Per il sismabonus c’è anche un’altra novità importante: la detrazione al 90% per l’acquisto della polizza assicurativa anticalamità se acquistata insieme all’intervento antisismico. Rientrano nel super bonus gli interventi sulle parti comuni degli edifici per sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione e quelli su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento a pompa di calore.

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A chi spetta l’Ecobonus

Possono usufruirne tutti i contribuenti sia residenti che non residenti che possiedono l’immobile dove verrà realizzato l’intervento. Nello specifico:

- le persone fisiche - i contribuenti titolari di reddito d’impresa - le associazioni tra professionisti e gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale - i titolari di reddito d’impresa (solo con riferimento ai fabbricati utilizzati per l’attività imprenditoriale) - i titolari di un diritto sull’immobile, i condòmini (per gli interventi sulle parti comuni condominiali) e gli inquilini che hanno l’immobile in comodato - il familiare/coniuge o convivente more uxorio che vive con il possessore/detentore dell’immobile dove verrà realizzato l’intervento (a patto che sostenga personalmente la spesa)

Come richiedere l’Ecobonus

Chi richiede l’agevolazione si dovrà essere in possesso dei seguenti documenti:

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- Scheda relativa agli interventi realizzati - Asseverazione di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori che dimostri che l’intervento è conforme ai requisiti  richiesti - APE (attestato di prestazione energetica). L’APE non è richiesto per gli interventi di: - Sostituzione di finestre e infissi in singole unità immobiliari e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda. - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione - Acquisto e posa in opera di schermature solari - Installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili -Acquisto e installazione di dispositivi multimediali.

I lavori vanno realizzati tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 e l’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires. La regola vale anche per le facciate dei palazzi, che potranno essere rinnovate praticamente gratis!

 

Per quali lavori si può chiedere l’ecobonus al 110% 

Si potrà richiedere l’ecobonus al 110% per tutti i lavori già elencati nel precedente testo di legge più due importanti novità. Vediamo insieme la totalità dei lavori concessi:

- Sostituzione di finestre e infissi - Installazione caldaie a biomassa/condensazione di classe energetica A; - Interventi di coibentazione - Riqualificazione totale per ridurre del 50/60% le spese di gas e luce - Installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produrre acqua calda - Rifacimento facciate e lavori condominiali di efficientamento energetico - Impianti fotovoltaici - Messa in sicurezza di strutture rafforzate per chi vive nelle zone a rischio sismico; - Acquisto di accumulatori/colonnine di ricarica per auto elettriche.

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