Se ti stai apprestando a firmare un contratto di affitto (che tu sia conduttore o locatore) una delle domande che probabilmente starai pensando riguarda le spese di registrazione del contratto. Eccoti un breve promemoria di quanto ammontano le spese del contratto 4+4e chi è tenuto a versare le imposte.
Quali sono le imposte da pagare?
È sempre buona regola registrare un contratto di affitto presso la sede più vicina dell’agenzia delle entrate. Diversamente si può optare per la registrazione online, sempre sul sito dell’Agenzia. È bene sottolineare che le imposte da pagare dipendono dalla tipologia di contratto e dalla tipologia di immobile locato. Le principali imposte da pagare per la registrazione di un contratto di affitto sono l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Ecco a quanto ammontano.Imposta di registro: per i contratti di affitto ordinari l’imposta di registro ammonta al 2% del corrispettivo pagato dal conduttore ogni anno, per un valore non inferiore a 67€. Imposta di bollo: l’imposta di bollo invece ammonta a 16€ ogni 100 righe del contratto e per ogni copia realizzata.
Chi paga le spese di registrazione del contratto di affitto?
Locatore e conduttore sono obbligati a versare le imposte di registrazione in parti uguali. Detto questo è possibile stabilire tra le parti che sia il locatore a pagare l’intera cifra relativa ai costi di registrazione mentre non è ammesso il contrario.
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